Geomagnetismo

Il geomagnetismo è quella branca della geofisica che si occupa dello studio del campo magnetico della Terra (o campo geomagnetico). Per la massima parte il campo magnetico terrestre è generato nel nucleo fluido della Terra, con un piccolo contributo della crosta terrestre magnetizzata e con il contributo ancora più piccolo ma non trascurabile, dai fenomeni elettromagnetici che hanno luogo nello spazio circumterrestre (ionosfera e magnetosfera). Una conseguenza della molteplicità delle sorgenti del campo geomagnetico è che la sua evoluzione nel tempo avviene su scale che vanno da pochi secondi a decine di milioni di anni, e quella nello spazio avviene su scale che vanno da pochi chilometri a migliaia di chilometri.

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Per la sua geometria, il campo geomagnetico ha linee di forza entranti nella Terra nell’emisfero Nord e uscenti in quello Sud. 

Oltre ad indicarci la direzione, il campo geomagnetico svolge un ruolo molto importante nello schermare l’atmosfera terrestre dal flusso continuo di radiazioni e particelle cariche emesse dal Sole, il cosiddetto vento solare, e dalle suo impatto negativo sul delicato equilibrio della vita sulla Terra.

Il gruppo di geomagnetismo dell’INGV si occupa dello studio delle variazioni (nel tempo e nello spazio) del campo geomagnetico sia di origine interna (nucleare e crostale) che esterna alla Terra (ionosferico e magnetosferico), contribuendo ad una migliore conoscenza di fenomeni complessi che hanno implicazioni scientifiche e ricadute sui sistemi tecnologici e che presentano aspetti ancora poco chiari o inesplorati.

L’INGV inoltre, all’interno della Sezione Roma2, gestisce le infrastrutture dedicate al monitoraggio del campo geomagnetico sul territorio nazionale, gli osservatori geomagnetici. Gli osservatori sono distribuiti lungo tutta la penisola italiana: a Nord Castello Tesino (TN), nel centro Duronia (CB) e a Sud Lampedusa (AG). I dati degli osservatori convergono in tempo reale alla sede centrale di Roma e sono visualizzabili all’indirizzo: http://geomag.ingv.it/index.php

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L’INGV pubblica regolarmente i bollettini mensili degli osservatori e gli annuari, contenenti i valori assoluti delle componenti del campo e della sua intensità.

Il primo osservatorio magnetico gestito dall’INGV risale al 1958 a Preturo, in provincia di L’Aquila, in occasione dell’Anno Geofisico Internazionale. E’ stato l’osservatorio geomagnetico dell’Italia centrale fino al 2009, anno in cui un forte terremoto ha danneggiato pesantemente la struttura ospitante l’osservatorio. Nonostante l’osservatorio geomagnetico per l’Italia centrale sia stato spostato a Duronia (CB), a Preturo è ancora in funzione un sistema di misura del campo magnetico terrestre secondo lo standard di osservatorio.

L’osservatorio di Castello Tesino è stato fondato nel 1964 mentre quello di Lampedusa è il più recente, fondato nel 2005 è salito al rango di osservatorio nel 2014.

L’INGV inoltre effettua ogni 5 anni le campagne di misura per l’aggiornamento della cartografia magnetica nazionale. L’ultima campagna è stata portata a termine nel 2015.

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Carta magnetica dell’intensità del campo datata 2015.0

 

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