Oceanografia

La ricerca in questo ambito è dedicata allo studio della circolazione generale, delle caratteristiche fisiche dell’oceano, delle interazioni aria-mare con particolare riferimento al Mare Mediterraneo, basata sia su dati da modelli di previsione che osservativi. Lo sviluppo di modelli numerici di circolazione oceanici a scala regionale (Mediterraneo in particolare) è finalizzata alla disseminazione, alla creazione di servizi dedicati agli utenti e allo sviluppo di applicazioni per il monitoraggio dell’ambiente marino. Grazie all’analisi di dati marini (in situ, da satellite e da modelli) provenienti da diverse banche dati e infrastrutture europee (Copernicus Marine Service, SeaDataNet) e internazionali (World Ocean Database) si sviluppano: 1) tecniche di validazione di modelli di previsione e di rianalisi; 2) tecniche di controllo di qualità dei dati osservativi; 3) indicatori per il monitoraggio dello stato del mare e degli effetti del cambiamento climatico sull’ambiente marino; 3) prodotti quali ad esempio collezioni di dati storici di qualità certificata e di climatologie per il Mar Mediterraneo.

EMODnet DATA INGESTION

La condivisione di dati marini e la loro disponibilità mediante banche date europee è un obiettivo molto importante per stimolare la ricerca scientifica, lo sviluppo di applicazioni utili per la società e la crescita blu. INGV partecipando al progetto EMODnet (European Marine Observation and Data network) Data Ingestion ha come obiettivo quello di facilitare il processo di inserimento di dati marini all’interno delle esistenti infrastrutture dati europee da parte di data providers sia pubblici che privati. I soggetti che non rendono disponibili regolarmente i propri dati, possono farlo mediante il servizio implementato nel portale https://www.emodnet-ingestion.eu/, grazie al quale, esperti in gestione dati si occupano della formattazione e descrizione mediate metadati del data set in questione. Successivamente i dati vengono integrati nel portale tematico EMODnet più appropriato. INGV si occupa di individuare nuovi data providers attraverso attività di disseminazione ma soprattutto di definire una strategia per integrare e far confluire i dati marini a disposizione dell’Ente in EMODnet adeguandosi agli standard ed ai formati in uso.

SeaDataCloud

Lo studio di lungo termine dello stato del mare dipende dalla disponibilità di dati, i quali possono essere utilizzati per lo sviluppo di indici di monitoraggio, per essere assimilati da sistemi di rianalisi, per la validazione e analisi di consistenza di sistemi di rianalisi. INGV partecipando al progetto SeaDataCloud (2016-2020, EU H2020 grant agreement 730960) coordina il gruppo di lavoro dedicato alla creazione di prodotti di temperatura e salinità derivanti dai dati storici per tutti i mari europei e l’oceano globale, ed è responsabile in specifico dei prodotti per il mar Mediterraneo. Una delle principali attività svolte è quella del controllo di qualità dei dati seguendo le procedure sviluppate ed adottate in ambito internazionale. I dati di qualità certificata vendono rilasciati agli utenti come data set aggregati per ciascun mare europeo mediante un catalogo e successivamente utilizzati per elaborare ulteriori prodotti quali climatologie regionali/globali ed indici di monitoraggio di lungo termine dello stato del mare.

Nextdata

Il Progetto di Interesse NextData si propone di fornire informazioni quantitative sullo stato e sui cambiamenti climatici e ambientali passati, presenti e futuri nelle regioni montane italiane e più in generale sulle ricostruzioni del clima del passato nel territorio italiano, favorendo un accesso libero e facilitato ai dati, ai risultati e alle conoscenze prodotte. In questo contesto, l’analisi della stretta relazione climatica esistente tra atmosfera e mare, evidente in modo particolare nel sistema mediterraneo, si avvarrà delle ricostruzioni/rianalisi della circolazione e caratteristiche del Mar Mediterrano messe a disposizione dal Gruppo di Oceanografia della Sezione di Bologna.

EUCISE2020 (EUropean test bed for the maritime Common Information Sharing Environment in the 2020 perspective)

EUCISE è un progetto di Security Research del Settimo Proramma Quadro della Comunità Europea avente come obiettivo il raggiungimento di uno stato pre-operativo nella condivisione dell’informazione tra le autorità marittime degli stati europei. Questo progetto rappresenta una importante tappa nel processo di implementazione dell’European CISE – Common Information Sharing Environment. CISE supporta lo sviluppo della blue economy e rappresenta una forte innovazione della governance marittima europea, nonché̀ un elemento fondamentale dell’Agenda Digitale Europea. CISE rappresenta un pilastro della European Action Plan for the European Maritime Security Strategy. Le attività sono gestite da un consorzio di 37 partners (autorità marittime, università, istituti di ricerca e altre organizzazioni di diversa natura), tra cui INGV, appartenenti a 15 diversi paesi europei coordinati dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

Copernicus MED-MFC

Nell’ambito della fase I (2016-2018) del programma europeo Copernicus di osservazione della Terra, il Servizio Marino per il Mar Mediterraneo è stato gestito da un consorzio formato da CMCC, INGV, OGS e HCMR. INGV, come responsabile della componente fisica del Mediterranean Monitoring and Forecasting Centre (Med-MFC), svolge sia attività di ricerca che operative, volte al miglioramento della modellistica oceanografica e della qualità dei prodotti offerti, congiuntamente alla loro messa a disposizione per gli utenti finali. INGV produce quotidianamente, in maniera operativa, analisi e previsioni a breve termine (10 giorni) dello stato del mare per i parametri fisici, quali temperatura, salinità, correnti e fornisce anche “rianalisi” dello stato del mare dei passati 30 e 60 anni, in grado di descrivere la variabilità della circolazione e i processi che la determinano.

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